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giovedì 9 settembre 2010 ..:: Stampa » 20060330 ::.. Registrazione  Login
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Sollecitata la pista ciclabile per Verona


Il gruppo Lupo in bici scrive al sindaco: «È fondamentale il percorso da Pozzo a Raldon; attenzione ai collegamenti in località Comotto e al rondò alla trattoria Campagna». L’associazione non si pronuncia sulla contestata asfaltatura dell’argine, «ma il tracciato continui fino a Zevio e in città»



San Giovanni Lupatoto.

Riconoscimento all’azione intrapresa dell’amministrazione comunale ma anche sprone per migliorare. È questo il condensato della lettera che il locale gruppo di amanti della bicicletta Lupo in bici ha indirizzato al sindaco Remo Taioli.
«Sappiamo che l’amministrazione comunale si sta muovendo per la pista ciclabile che collegherà Pozzo a Raldon. Sarà un intervento fondamentale per il futuro del paese. Un esempio valido è secondo noi la ciclabile che collega Villafontana con Bovolone», afferma Alberto Bottacini, il presidente del gruppo di ciclisti. «Raccomandiamo poi attenzione ai collegamenti e all’integrazione con l’intervento che si sta apportando in località Comotto, all’intervento della rotatoria in prossimità della trattoria La Campagna e al progetto di pista trasversale che da Pozzo arriverà in centro a San Giovanni». Gli amici della bici preferiscono non entrare nella polemica sulla pista dell’Adige. «Al di là della polemica in corso per la battitura o l’asfaltatura, giudichiamo positivamente il progetto in quanto viene creato uno spazio per pedoni e ciclisti, con l’opportuna segnaletica, le piazzole di sosta e la piantumatura di altra vegetazione», dice Bottacini. «È ovvio che l’intervento sarà ancora più interessante se tale pista sarà collegata a Zevio e a Verona , lungo il canale Marazza, in quanto rappresenterebbe uno spazio ciclopedonale di ampio respiro, con la possibilità di creare un anello di circa 30 chilometri completamente fuori dal traffico automobilistico. Ricordiamo in proposito la nostra richiesta di intitolare la pista al nostro compaesano recentemente scomparso Mario Conti».
«Tutte le piste ciclopedonali locali dovrebbero poi essere collegate creando una rete», aggiunge Bottacini. «Abbiamo visto con soddisfazione la realizzazione del collegamento di via Garofoli con via Vendramini. Ci aspettiamo che anche in zona Buon Pastore la pista venga collegata attraverso la zona laghetto e con via Marinai d’Italia. Anche nella zona industriale gli spazi potrebbero essere sfruttati in modo migliore cercando sempre il collegamento con Verona. Giudichiamo positivamente il progetto della trasversale da Pozzo a San Giovanni e raccomandiamo l’accuratezza della segnaletica e dei collegamenti. Raccomandiamo infine il prolungamento della pista di via Garofoli oltrepassando la rotonda e il cavalcavia sull’autostrada che, a nostro avviso, potrebbe essere ridotto a una corsia per senso di marcia per le auto, predisponendo l’arrivo in sicurezza in prossimità della chiesa e delle scuole della Palazzina. Il nostro auspicio è naturalmente che ci si attivi per convincere l’amministrazione comunale di Verona nel realizzare un percorso protetto lungo Palazzina, progetto di cui ripetutamente si era sentito parlare ma che al momento sembra dimenticato».
Gli amanti della bici chiudono chiedendo una manutenzione straordinaria del manto di tutta la pista ciclabile principale «che dopo molti anni presenta grosse lacune anche nella centralissima piazza Umberto I» con revisione della segnaletica verticale. Segnalano anche un pericolo sottolineando la necessità di attrezzare meglio l’accesso al supermercato Eurospin. «È veramente grave il fatto che la pista ciclabile sia così vicina, ma il punto di attraversamento e un punto di accesso per le biciclette non sia stato previsto» sottolinea Bottacini. (r.g.)

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