SAN GIOVANNI LUPATOTO.
Gli Amici della bicicletta scrivono al sindaco di Zevio
«La pista ciclabile va sistemata»
«È piena di buche e quasi impossibile da percorrere»: meglio asfaltarla
San Giovanni Lupatoto.
Gli Amici della bicicletta lupatotini insistono per la sistemazione della pista ciclabile fra San Giovanni e Zevio. Per questo hanno scritto una lettera al sindaco zeviano Maria Luisa Tezza, inviandola anche, per conoscenza, agli assessori ai lavori pubblici e alle manifestazioni di Zevio.
Nella missiva si richiama la posizione assunta dal sindaco Tezza sull'asfaltatura dell'argine prevista dall’amministrazione lupatotina (definita «devastante» dal sindaco zeviano) per segnalare che «attualmente il tratto di argine nel comune di Zevio è disastrato, tanto che è quasi impossibile percorrerlo in bici e a piedi».
«A nostro avviso sarebbe opportuna, superando gli interessi campanilistici, una collaborazione tra le amministrazioni di San Giovanni Lupatoto e Zevio altrimenti, come spesso succede, a rimetterci saranno i cittadini, soprattutto quelli più deboli, come i pedoni e i ciclisti, che attualmente non hanno spazi», dice Roberto Bottacini, a nome degli Amici della bicicletta lupatotini. «Ricordiamo i vantaggi legati alla realizzazione di questa pista. Essa rappresenterebbe uno spazio per brevi scampagnate da parte di ciclisti e pedoni e una "palestra" per i ciclisti alle prime armi, in quanto lontana da strade trafficate; inoltre si inserirebbe in alcuni itinerari cicloturistici come quello che da Zevio raggiunge Belfiore e Arcole su strade minori, oppure quello che, seguendo il canale Sava e l'argine sinistro dell'Adige, arriva a Bosco Buri».
«Essa poi», dice Bottacini, «consentirebbe a molte persone di raggiungere, in totale sicurezza, ed evitando i problemi attuali di ingorgo automobilistico, il rinomato mercato domenicale di Zevio. Vista la distanza relativamente breve, pari a circa 8 chilometri tra i due municipi, la pista sarebbe anche un possibile collegamento per gli spostamenti casa-lavoro per i lavoratori ciclisti tra i due paesi».
«Informo inoltre che il 23 aprile prossimo è prevista nel calendario della nostra associazione una gita che da Verona, passando per S. Giovanni, porterà decine di ciclisti verso Zevio e Belfiore», aggiunge Bottacini. «Certo non sarà bello farli scendere dalla bici in corrispondenza di Santa Maria di Zevio dove l’argine è inspiegabilmente rovinato con la presenza di grossi sassi. Abbiamo inoltre ricevuto una richiesta da parte di alcuni soci della Federazione amici della bicicletta di Milano per organizzare una simile gita cicloturistica in occasione della festa della mela in ottobre, a Zevio.
«Per il momento abbiamo dovuto rinunciare proprio per le condizioni impraticabili dell'argine. Perché l'amministrazione di Zevio non si impegna con un intervento, anche diverso per modalità, tempi e costi da quello di San Giovanni, a rendere praticabile a pedoni e ciclisti il tratto di propria competenza, dando continuità all'intervento lupatotino? Siamo sicuri che ciclisti e pedoni zeviani e lupatotini, considerato che i due comuni insieme contano più di 30 mila abitanti, sarebbero contenti di avere un’alternativa alla strada provinciale. Al di là della ciclopista prevista dalla Provincia, da situare sulla destra o sulla sinistra Adige, ricordiamo che il collegamento San Giovanni - Zevio è a destra dell'Adige».
Una (mezza) lancia spezzata a favore della proposta di San Giovanni Lupatoto che vedrebbe bene la continuità del percorso ciclopedonale verso Zevio.
«L’argine deve restare com’è»
Maria Luisa Tezza scettica sulla proposta lupatotina
San Giovanni Lupatoto.
Il sindaco di Zevio, Maria Luisa Tezza, che tra pochi giorni diventerà madre, è stata informata dagli uffici comunali zeviani della lettera degli Amici della bicicletta lupatotini. «Ho già fornito indicazione agli uffici di fare un sopralluogo nel punto dell’argine di cui è stata segnalata l’impraticabilità», dice il sindaco Tezza. «Un secondo problema sarà quello di stabilire la competenza per l'intervento di ripristino richiesto, in quanto quell'area non è di proprietà del comune.
«Dovremo capire chi ha ridotto in quello stato l’argine e perché. Sarà necessario, in sostanza, capire perché l’argine è in queste condizioni e chi deve intervenire». Il sindaco Tezza, relativamente alla questione dell’asfaltatura dell’argine sollevata dagli Amici della bicicletta, conferma di rimanere ferma nelle proprie convinzioni secondo le quali tale intervento non è opportuno.
«L'argine, a mio parere, deve rimanere com’è e mi chiedo, anche se la questione non è di mia competenza, se il Comune di San Giovanni Lupatoto disponga di tutte le necessaria autorizzazioni per realizzare l’opera nei termini dell'ultimo progetto presentato», conclude il sindaco di Zevio. (r.g.)