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Giovedì 20 Novembre 2008
SAN GIOVANNI LUPATOTO. Accordo fra i sindaci

La pista ciclabile attraverserà la diga e il parco

Il crocevia sarà l’ex casello idraulico che diventerà un posto tappa attrezzato per ciclisti e camminatori


Sarà il passaggio sullo sbarramento Sava (la diga sull’Adige che alimenta il canale), che diventerà percorribile a pedoni e ciclisti, a saldare il percorso ciclabile del futuro parco di Pontoncello. Conferma Fabrizio Zerman, sindaco di San Giovanni: «Abbiamo preso contatti con il responsabile del Magistrato alla Acque e questa ipotesi non è stata esclusa», dice. «Faremo a breve termine un incontro su questa questione e penso che, una volta risolti gli aspetti di messa in sicurezza del passaggio, non ci dovrebbero essere problemi». Una prima uscita di saggio è in previsione tra una quindicina di giorni. Il 6 dicembre, infatti, Zerman con i colleghi di Zevio, Paolo Lorenzoni, e di San Martino Buon Albergo, Valerio Avesani, attraverseranno la passerella sulla diga Sava per raggiungere la casa bombardata di proprietà del Consorzio Tartaro Tione. «Ora, ufficializzeremo la richiesta di allargare quel passaggio o di realizzarne un altro a fianco», rendono noto i tre sindaci, che nei giorni scorsi si sono confrontati sul tema. «Quella passerella costituisce un passaggio fondamentale nell’ambito del piano sul Parco di Pontoncello perché collega i territori dei nostri comuni. Ufficiosamente ci dovrebbe essere anche da parte dell’Enel la disponibilità a concedere ai tre comuni l’uso della passerella a beneficio dell’oasi naturale sull’Adige». La casa bombardata - l’ex casello idraulico distrutto dagli americani durante la seconda guerra mondiale - situata al confine fra i tre comuni dovrebbe invece diventare il crocevia del Parco del Pontoncello, l’oasi naturale lungo il fiume Adige che ha un’estensione di 350 mila metri quadrati di terreno da tutelare e che forma un triangolo tra Pontoncello (Zevio), Ausetto (San Giovanni) e Giaron (San Martino). Il ruolo della casa è strategico: su essa confluiranno la pista ciclabile europea del Sole e la Peschiera-Chioggia. Sempre il 6 dicembre i tre sindaci organizzeranno un incontro alla casa bombardata per spiegare il progetto. «All’interno ricaveremo una foresteria per il ristoro di pedoni e ciclisti», dicono Lorenzoni, Zerman e Avesani. «Sarà possibile mangiare e riposare una notte. Gli altri locali saranno riservati al custode e uffici».R.G.

  

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