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SAN GIOVANNI LUPATOTO. La riasfaltatura del cavalcavia sulla A4


I ciclisti sono più sicuri ma c’è il nodo-code


di Renzo Gastaldo



La riasfaltatura del sovrappasso dell’autostrada Serenissima e la nuova segnaletica orizzontale mettono al riparo i ciclisti dal pericolo di essere investiti dai veicoli. E i ciclisti ringraziano. «Abbiamo visto l’intervento e abbiamo notato anche l’estensione al paese del servizio bus n. 21 dell’ex Amt», osserva Alberto Bottacini a nome dell’associazione Lupo in Bici. «Si può dire che queste due novità sono eventi storici per San Giovanni Lupatoto. Oltre che un risultato tangibile, esse costituiscono un concreto invito a usare il mezzo pubblico e la bici per spostarsi. Nelle prossime settimane ci impegneremo a evidenziare questi progressi con i nostri mezzi (siti web e giornale degli amanti della bicicletta) e possibilmente sui giornalini del paese».


«Un piccolissimo appunto», segnalano gli appassionati della bici. «E’ ancora da completare la zebratura centrale andrebbe fatta su tutto il cavalcavia (intervento nel frattempo realizzato, ndr). Attendiamo fiduciosi la realizzazione degli altri punti della nostra ultima lettera (segnaletica di via Vendramini, attenzione ai percorsi ciclabili nella realizzazione di rotonde, pista ciclabile in via Ca` Nova Zampieri, ciclabililtà da Pozzo a San Giovanni) e contiamo che il comune tenga sempre in considerazione chi si sposta in bici e a piedi. Intanto formuliamo i complimenti da parte della nostra associazione».


Il vicesindaco Giuseppe Stoppato, assessore ai lavori pubblici, incassa soddisfatto i complimenti. «Con la posa del nuovo manto di asfalto è stato possibile dare corso all’impegno preso con le associazioni dei ciclisti che ci avevano chiesto di portare da due a una le corsie per senso di marcia per garantire maggior sicurezza a chi viaggia sulle due ruote», spiega. «I ringraziamenti, che riconoscono i risultati dell’amministrazione comunale, ci fanno ovviamente piacere».


«Vorrei cogliere l’occasione per segnalare che non è stato soltanto riasfaltato il cavalcavia ma con lo stesso intervento è stato anche risolto un problema storico, quello della sistemazione del lato destro per tutto il tratto finale di via Garofoli», aggiunge il vicesindaco. «Lì c’era una zona degradata che a ogni pioggia diventava un acquitrino, brutto e pericoloso. Sono stati realizzati gli scarichi fognari e si è provveduto all’asfaltatura e ora verrà ricavato il percorso ciclabile. In sostanza si è riportata la zona a una situazione finalmente decorosa».


Non ci sono, però, solo applausi alla sistemazione del cavalcavia, ma anche qualche critica. Come qualcuno temeva (il nostro giornale aveva riportato il timore) la riduzione da due a una corsia per direzione di marcia ha allungato la code. Capita spesso alla sera, in particolare, fra le 18 e 19, che la fila di auto che si accingono a percorrere il cavalcavia vada dalla chiesa di Palazzina alla rotatoria che regola il traffico all’incrocio fra via Garofoli e via Ca’ Nova Zampieri. In effetti l’allungamento della coda è solo l’effetto della riduzione delle corsie.

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