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SAN GIOVANNI LUPATOTO. Interviene il consigliere del Pd ed ex assessore Marcolongo


Sovrappasso ciclabile Rischio code in agguato


«Bene tutelare i ciclisti, ma prima di fare quanto chiesto da Lupo in Bici è bene eseguire prove sui flussi di automobili»


Renzo Gastaldo


La richiesta dell’associazione Lupo in Bici di realizzare sul cavalcavia dell’autostrada la corsia unica fa nascere qualche perplessità nell’ex assessore ai lavori pubblici Aldo Marcolongo. «Non vorrei che questa decisione causasse problemi invece di risolverli», dice Marcolongo, ora consigliere comunale del Pd.

La richiesta di Lupo in Bici prevede di ridurre da due a una le corsie per ogni direzione di marcia sui 400 metri del sovrappasso autostradale che porta da San Giovanni Lupatoto verso Palazzina e verso Verona e viceversa. Questa soluzione permetterebbe ai ciclisti di non essere più sfiorati dai veicoli in transito.

Alberto Bottacini, presidente di Lupo in Bici, aveva segnalato il pericolo all’amministrazione comunale, sottolineando che questo si verifica dove ci sono le quattro corsie che occupano interamente la sede stradale ma è particolarmente enfatizzato alla base del manufatto stradale dove le corsie da quattro si riducono a due (una per direzione di marcia). Ciò in quanto il punto di accesso al sovrappasso è stretto e inoltre le corsie dell’ex strada provinciale (dove si innesta il sovrappasso) sono solo due.

Bottacini ha chiesto che il Comune proceda come ha fatto Verona sul vicino cavalcavia di Pozzo, dove le quattro corsie sono state ridotte a due ricavando un percorso dedicato ai ciclisti.

La richiesta di Lupo in Bici è stata accolta dal vicesindaco Giuseppe Stoppato che ha promesso l’intervento in concomitanza con la riasfaltatura del cavalcavia. «Condivido ogni iniziativa a protezione dei ciclisti», dice Marcolongo, «pongo però un problema che non so se è stato preso in considerazione quando si è deciso di accogliere la richiesta. Mi chiedo infatti cosa succederà al traffico riducendo da due a una le corsie». «Nelle ore di punta le quattro corsie del cavalcavia sono intasate di auto in colonna, succederà il caos».

«L’ingorgo potrebbe raggiungere anche della rotonda del Lupo all’incrocio fra via Garofoli e via Ca’ Nova Zampieri», insiste Marcolongo, «che costituisce lo snodo più importante di tutta la viabilità della zona nord ovest. Credo che anche tutelando i ciclisti, non possiamo permetterci di adottare un provvedimento che ingessi il traffico. Prima di decidere bisogna almeno fare la prova di cosa succede. Si potrebbero mettere new jersey per restringere la strada. Oppure si potrebbero valutare soluzioni alternative, come una passerella per ciclisti».

  

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