SAN GIOVANNI LUPATOTO. Gruppo d’azione locale presenta un decalogo per portare proposte concrete nella campagna elettorale
Voti a chi fa pedalare: arriva il partito della bici
Tra le richieste ai candidati sindaci la pista ciclabile fino a Verona, anche sul cavalcavia di Palazzina
San Giovanni Lupatoto. Il «partito della bici» fa sentire la sua voce prima delle elezioni muncipali: sono dieci gli impegni che l’associazione Lupo in bici, organismo che in sede locale raggruppa chi difende i diritti dei ciclisti urbani e dei pedoni, chiede ai futuri candidati sindaci delle varie forze politiche.
«Chiediamo a tutte le liste civiche e ai partiti che si presenteranno alle prossime elezioni amministrative a San Giovanni Lupatoto, di esprimere in modo esplicito il loro programma in materia di ciclabilità e in generale sulla mobilità dolce», dice Alberto Bottacini, portavoce del gruppo.
L’urgenza di misure di sicurezza è sottolineata anche dall’ultimo incidente mortale, con l’investimento di un ciclista a Pozzo. Il gruppo Lupo in bici, che aderisce agli Amici della bicicletta, chiede un piano per le bici, il prolungamento verso Verona e Zevio della pista ciclopedonale dell’Adige, il collegamento ciclabile con le frazioni, il completamento della pista ciclabile verso Verona anche sul cavalcavia di Palazzina, la promozione di interventi di integrazione fra i mezzi pubblici e bicicletta, il prolungamento della Transpolesana fino a Basso Acquar, l’accesso ciclabile al municipio e vicini attraversamenti pedonali, l’accesso facilitato alle scuole per i bambini, oggi quasi sempre accompagnati in auto dai genitori, e iniziative educative per genitori e bambini.
«Da qualche anno abbiamo creato una sezione nel nostro paese che fa riferimento all’associazione Amici della bicicletta di Verona», dice Bottacini. «Viste le caratteristiche del nostro territorio, che in pochi chilometri concentra tanti importanti servizi, siamo fortemente convinti che attraverso alcune iniziative strutturali come le piste ciclabili e di comunicazione si possa arrivare ad aumentare il numero di spostamenti urbani ecologici. Chiediamo pertanto che tutti i candidati inseriscano nel loro programma una sezione relativa a questo argomento. Con l’attuale amministrazione abbiamo avviato interessanti discussioni e collaborazioni che hanno portato a piccoli ma importanti risultati. I risultati maggiori stanno arrivando in questo periodo con progetti in fase realizzativa e iniziative interessanti. Ovviamente ci dispiacerebbe che il paese perdesse il lavoro svolto e si dovesse ripartire da zero».
Il Bici Plan (piano della bici), proposto dai ciclisti, sarebbe un documento per indicare quali sono e con quale priorità vanno realizzati gli interventi da apportare sull’attuale rete ciclabile.
«Sappiamo dall’esperienza di altre città che questo documento è di fondamentale importanza per dare continuità agli interventi ed evitare stralci di piste non collegate tra loro, come accade ora nel nuovo quartiere di via Vendramini», dice Bottacini. «Chiediamo pertanto ai vari candidati se il loro schieramento politico concorda sulla necessità di affidare a un progetto globale la pianificazione della mobilità urbana dolce e delle reti ciclabili e se si impegna a esaminare a fondo il documento facendolo diventare parte integrante del piano urbano del traffico».
Poi c’è il problema dei servizi pubblici.
«In paese la frequenza dei passaggi degli autobus e bassa e non c’è un collegamento diretto con Borgo Roma», osserva Bottacini. «Nonostante la creazione della nuova società di trasporti Atv, non si sono visti grossi risultati. Inoltre secondo noi sarebbe utile la realizzazione in centro di un parcheggio sicuro per le bici, favorendo così l’intermodalità. Chiediamo pertanto l’impegno a sostenere il potenziamento e integrazione dei mezzi pubblici con la città».
Renzo Gastaldo