Percorso:
Verona, Parona, Settimo, Volargne, Dolcè,
Peri, Fosse, Erbezzo, Grezzana, Verona
Lunghezza: 100 km
Dislivello: 1000 m circa
Come:
bici da corsa, 5 ore di bicicletta
Commenti.
Giro spettacolare, ma impegnativo. La parte più interessante è naturalmente la Peri - Fosse.
Attenzione al trasferimento da Verona a Peri. La strada proposta è trafficata, viene
dunque proposta un'alternativa.
Anche la parte finale, da Stallavena a Verona può essere trafficata. Si consiglia di
svolgere il giro la domenica: poco traffico e possibilità di trovare altri cicilisti.
Dettaglio.
Partendo da Verona, magari da Piazza Brà, si può, passando sullo spettacolare
ponte di Castelvecchio, arrivare sulla sponda sinistra dell'Adige.
Seguendo il lungadige (tra l'altro chiuso la domenica al traffico) si arriva a
Parona,
località nota per la "festa de la renga", che si svolge però in febbraio e dunque
sarà difficilmente conciliabile con il giro in bici.
Il tragitto permette di passare da Settimo, da Passo Napoleone, dove si potrebbe deviare
per il Monte Baldo e quindi raggiungere la Val d'Adige. Da qui in
avanti non ci si deve scoraggiare: il problema non sono le gambe ma il vento contrario.
Tutti i ciclisti veronesi sanno infatti che il mattino in Val d'Adige andando a Nord
si incontra il vento contro e lo stesso tornando, quindi andando a Sud, il pomeriggio.
Si raggiunge pedalando su saliscendi
Peri (42 Km - 131 m)
Prima di illustrare la mitica Peri - Fosse, vorrei elencarvi alcune alternative
per raggiungere Peri da Verona.
Una valida alternativa è quella a Passo Napoleone, di svoltare a sinistra per seguire
la prima parte di strada che porterebbe a Caprino e verso il M.te Baldo.
Dopo una corta salita, si passa sotto un cavalcavia dell'autostrada e si
continua a costeggiare l'autostrada fino a Zuane dove, con una breve discesa si
raggiunge Brentino Belluno, dove peraltro parte il famoso sentiero per il Santuario
di Madonna della Corona.
In questa parte del percorso si rimane pertanto sulla destra Adige.
Poco oltre si incontra il ponte di Peri dove si raggiunge il punto originale del tracciato.
Un'altra alternativa, per arrivare a Peri da Verona è quella di puntare inizialmente verso
Bussolengo e poi, girando a destra subito dopo la centrale elettrica, passando dal piccolo POL,
ricongiungersi a P.sso Napoleon e quindi o riprendere il tracciato
originale, o prendere la prima alternativa illustrata (Rivoli - Brentino).
Torniamo dunque alla Peri - Fosse.
E` la classica salita a tornanti sui cui è facile misurarsi con i tempi. I migliori
impiegano meno di 30', ma già 50' è un tempo rispettabile per un cicloturista. Se non
si scende dai pedali, 1 ora di fatica dovrebbe essere alla portata di tutti i ciclisti
che hanno già affrontato salite del genere.
I tornanti da affrontare sono 11, la pendenza abbastanza costante.
Da notare che tra il terzo e il quarto tornante la strada è leggermente meno pendente.
Decidete voi se respirare o indurire il rapporto. Il consiglio è di riposare
poichè è riconosciuto che il chilometro numero 8 è molto impegnativo.
Dopo il quinto tornante, il rettilineo è particolarmente adatto per ammirare sulla montagna
di fronte il santuario di Madonna della Corona. Molti ciclisti presi dalla voglia di abbassare
il tempo non lo vedono, oppure pensano sia un miraggio, il consiglio è quello di fermarsi
e di gustarsi il panorama.
Piano, piano si arriva dunque al famoso ottavo chilometro.
Senza accorgersene ci si trova di fronte un vero e proprio muro. Attaccatevi dunque al manubrio,
guardate in basso e tenete duro: 1 chilometro sono solamente 1000 metri ed in verità
si dice che il tratto sia di qualche metro più breve.
Quando troverete sulla sinistra una bacheca in legno si inizia il nono chilometro e si torna
alla pendenza media della salita. Non è però finita poichè questa parte del tracciato è
rettilineo e non ci sono più tornanti per respirare
finchè non si arriva all'undicesimo, quando manca
pochissimo all'innesto della strada del paese di
Fosse (53Km - 931 m)
e la salita finisce.
Qui, soprattutto d'estate è consigliato "far acqua" alla famosa fontanella che si trova,
girando a destra e poche decine di metri avanti girando a sinistra nella stradina
proprio di fronte alla strada che arriva da Breonio.
Se trovate qualche signora che fa il bucato senza l'ausilio della moderna tecnologia, lasciate a loro la precedenza !
Di fronte alla strada che arriva da Peri si può prendere la discesa per
Ronconi (73 Km - 950 m). A meno di giornate particolarmente fredde,
è sconsigliato indossare la mantellina, poichè dopo breve (ma ripida) discesa,
riparte la salita e senza patire freddo ed anzi, probabilmente, con qualche fatica,
si arriva ad
Erbezzo (65 Km - 1118 m).
Il nostro percorso volge verso Verona,
ma potreste farvi convincere a proseguire per Bosco Chiesanuova e altri interessanti
mete ciclistiche della Lessinia (attenzione però al chilometraggio e alle pendenze !)
Da segnalare che, prima di entrare ad Erbezzo, se il tempo a disposizione lo permette
ci sarebbe una deviazione che in circa 7 chilometri vi porta porterebbe a P.sso Fittanze.
Ora il percorso è roba da discesisti. Attenzione poichè si possono raggiungere velocità
molto alte.
Toccando piccole località e paesi (Cappella Fasani, Corso, Bellori, Lugo, Stallavena)
si arriva a
Grezzana (88 Km - 1118 m).
Tra Stallavena e Verona si può decidere di percorrere la strada che percorre i paesi
(con i semafori, ma con meno mezzi pesanti),
o l'alternativa più scorrevole sulla quale le auto corrono ovviamente molto di più.
In pochi chilometri di stada pianeggiante e in leggera discesa si arriva a
Verona (Borgo Venezia).