PercorsoBolzano, Ora, Egna, Salorno, Mezzocorona, S. Michele all'Adige,
Lavis, Trento, Nomi, Rovereto, Mori, Nago, Torbole, Malcesine, Brenzone,
Torri del Benaco, Garda, Bardolino. Verona - Bolzano in treno.
Bardolino - Verona in auto
Lunghezza: 150 km
Dislivello: - 100 m
ComeMTB con coppertoni da strada e borse leggere su portapacchi, 10 ore
CommentiPercorso un pò strano, anche perchè il rientro era previsto a Verona. Il calare del buio ha interrotto la chiusura dell'anello. La prima parte si svolge sulla Ciclopista del Sole e dunque interamente, se non per qualche passaggio, su pista ciclabile. La seconda parte è più impegnativa poichè per raggiungere il lago di Garda si deve fare un pò di salita. La Ciclopista del Sole è veramente sicura. Purtroppo il panorama è a volte interessante, a volte monotono soprattutto quando costeggia l'autostrada.
DettaglioSi parte da
Bolzano (0 Km - 266slm), che deve essere considerato punto di partenza per molte escursioni interessanti. Dalla stazione si raggiunge facilmente P.zza Walter. Una foto è d'obbligo. Si raggiungono i giardini per prendere la pista ciclabile. Si esce piano piano dal centro e si costeggia il fiume Isarco. Dopo qualche chilometro si incontra un punto particolarmente interessante quando il fiume Isarco si incontra con il fiume Adige. Da qui in avanti si proseguirà costeggiando l'Adige per qualche tratto a sinistra e qualche tratto a destra. La pista è veramente ben concepita, al riparo dal traffico, alta rispetto al livello del terreno circostante e piazzole per la sosta.
Dopo circa 3 ore di pedalate si arriva a
Trento (60 Km - 194slm) dove vale la pena fare una sosta per il pranzo. Anche nel centro città la pista ciclabile è sicura e tranquilla. Sulla destra si può intravedere la strada che porta sul Monte Bondone. Si riparte e prima di raggiungere
Rovereto (84 Km - 205slm) si passa per il famoso cicloristoro di Nomi dove sarà possibile fermarsi per ristorarsi un pò e scambiare qualche opinione con altri ciclisti.
Dopo pochi chilometri, ancora su pista ciclabile, non più al riparo dalle auto, si raggiunge il punto in cui bisogna lasciare la ciclopista e prendere per Mori. La strada presenta prima una salita breve, ma dura e poi una salita costante per innestarsi nella strada che proviene da Brentonico. Dopo breve discesa si arriva alla strada principale, molto trafficata. Attenzione a non sbagliare: non si deve prendere la strada principale (è battuta anche da mezzi pesanti che non hanno molto spazio per procedere), ma la strada a sinistra segnalata per i ciclisti.
Dopo pochi chilometri in leggera salita, utilizzando un sottopassaggio sotto la citata strada principale, si raggiunge un piccolo paesaggio molto particolare denominato Lago di Loppio. Qui la scena è veramente strana ed unica con una fauna particolare e con la strada che sale un modo piuttosto brusco su una stradina molto stretta. Si raggiunge il P.sso San Giovanni (274slm) e successivamente dopo una breve salita Torbole con un vista straordinaria sul lago. Discesone e si raggiunge la strada che costeggia il lago. Qui il problema principale è il vento che soffia sempre forte. Attenzione alle gallerie, che comunque si possono percorrere senza luci. Si passa in ordine per Malcesine, Brenzone, Pai, Torri del Benaco, Garda per raggiungere infine
Bardolino(150 Km - 50slm)