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Firmato l'accordo fra il Comune, la Provincia e l'Atv per prolungare la linea 21 dall'attuale capolinea di Palazzina fino a Pozzo e Camacici

L'autobus dei desideri sarà realtà in gennaio

Previste tredici fermate e passaggi ogni 40 minuti Si potranno raggiungere gli ospedali e Parona

Roberto Ceruti

Il prolungamento della linea urbana dei bus Atv fino a San Giovanni Lupatoto diventa realtà. Ieri mattina è stato siglato ai Palazzi Scaligeri, in città, l'accordo per dare il via dal prossimo 1 gennaio al tanto atteso collegamento tra il comune lupatotino e Verona, passando per Borgo Roma, il centro della città e Borgo Trento, con arrivo a Parona.

Sarà la linea 21 di Atv a prolungare la corsa oltre Palazzina, percorrendo il tragitto che attraversa il capoluogo lupatotino, dirigendosi verso l'estrema periferia di Pozzo e Camacici. Dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 20 passerà un autobus ogni 40 minuti, integrando il tragitto finora utilizzato della linea extraurbana 40. Negli orari di punta, invece, resteranno invariati i collegamenti che già ora sono potenziati.

Con un biglietto unico al prezzo di 1 euro e 60 centesimi, che in futuro potrà essere ridotto a 1 euro, il bus sarà collegato direttamente agli ospedali cittadini: il Policlinico di Borgo Roma, l'ospedale Maggiore di Borgo Trento e la casa di riposo di Villa Monga.

Le fermate previste in fase sperimentale a San Giovanni sono nove, a cui si aggiungono le tre di Pozzo e Camacici. Tali fermate sono solo ipotizzate sulla carta, quindi passibili di spostamenti. L'accordo è stato siglato ieri ai Palazzi Scaligeri dal sindaco Fabrizio Zerman, con il presidente Elio Mosele e l'assessore ai trasporti Alberto Martelletto, per la Provincia, il presidente dell'Atv Mario Peruzzi e il direttore generale Luciano Marchiori.

Il prolungamento dei bus era un servizio atteso da anni in paese, per dare modo ai cittadini del comune più importante dell'hinterland di raggiungere direttamente gli ospedali veronesi e il centro cittadino. «E' una riposta importante che la Provincia dà ad uno dei problemi di San Giovanni Lupatoto», ha spiegato il presidente Elio Mosele. «Una soluzione tanto auspicata da tutti, divenuta realizzabile anche grazie all'unificazione della due aziende Aptv e Amt. E uno dei primi effetti benefici della presenza di Atv si è concretizzato proprio con la decisione presa per San Giovanni, che mi era stata sollecitata dal neo sindaco nell'incontro di lunedì».

«Questo importante risultato», ribadisce il sindaco Fabrizio Zerman, «dimostra quanto sia importante saper dialogare fra istituzioni. Dopo tanti anni di giuste lamentele dei lupatotini e il nulla di fatto delle precedenti amministrazioni, finalmente la sinergia fra Comune, Provincia e Atv ha dato i suoi frutti. Ci siamo messi attorno a un tavolo con il presidente Mosele e l'assessore Martelletto, facendoci portavoce delle istanze della nostra popolazione. Fortunatamente, abbiamo scoperto che anche la Provincia e i vertici di Atv propugnano la politica del fare e in pochissimo tempo siamo riusciti a produrre un primo servizio sperimentale, che in futuro potrà essere ulteriormente esteso».

Il sindaco di San Giovanni Lupatoto aggiunge al ringraziamento l'auspicio «che lo stesso spirito di collaborazione sia esteso anche a altre tematiche su cui c'è ancora da lavorare, anche con la Regione. Considero l'accordo solo il primo passo per far uscire il nostro comune dall'isolamento politico in cui si era cacciato».

La prima battaglia fu sul pullman dell'Apt

L'estensione a San Giovanni Lupatoto delle corse Atv è la conclusione di una storia che si trascina da almeno sette anni. La battaglia per fare in modo che il pullman dell'allora Apt allungasse la sua corsa fino a San Giovanni parte infatti nel 2000 quando l'assessore Luisa Meroni (oggi nella nuova giunta con delega al bilancio) chiese all'Azienda provinciale trasporti due cose: adeguare, abbassandolo, il costo del biglietto ai chilometri percorsi; aumentare i bus a servizio degli studenti. Non ottenne nulla.

Poi ci si mise Ivo Bellamoli, poi assessore, che con una raccolta di firme riuscì a far cambiare percorso a qualche autobus mattutino facendolo passare non più solo sulle direttrici principali ma anche sulle vie interne. La battaglia per fare in modo che il bus Amt, che fa tappa a Palazzina, proseguisse per San Giovanni l'hanno iniziata nel 2003 l'allora sindaco Remo Taioli e il suo assessore alla mobilità Ezio Zenatti. Un anno fa, dopo l'annuncio della fusione Aptv-Amt, il risultato sembrava raggiunto, visto l'impegno dell'assessore veronese Montagnoli e dei vertici delle due aziende di predisporre un progetto pilota di integrazione, finalizzato a migliorare il collegamento con la città, che ha richiesto un anno di elaborazione per diventare realtà. Il sindaco Zerman ha il merito di aver saputo dare la spallata definitiva.R.G.

  

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