Cerca English (United States)  Italiano (Italia) Deutsch (Deutschland)  Español (España) Čeština (Česká Republika)
sabato 19 maggio 2012 ..:: Stampa » 20070823 ::.. Registrazione  Login
giornale
   Riduci
ILLASI. Studio di fattibilità basato sul suggerimento di Masconale del comitato Verona Est: 35 chilometri complessivi

Una pista ciclabile unica da Giazza alla pianura

Per i politici congrui i costi di cinque milioni e mezzo

Dall’idea ai fatti, o quanto meno a uno studio di fattibilità per la pista ciclabile della Val d’Illasi che potrebbe collegare Giazza con la pianura, dalla confluenza del torrente Revolto e Fraselle lungo l’argine destro del Progno di Illasi, fino alla pista del Sole che incrocia a Zevio sull’argine dell’Adige: 35 chilometri in tutto per una spesa prevista di 5 milioni e mezzo di euro.

Lo studio, realizzato su base volontaria da Massimo Merzari e Luca Sberveglieri con altri collaboratori, ha accolto il suggerimento di Aldo Masconale, coordinatore del Comitato Verona Est che per primo aveva lanciato l’idea e organizzato lo scorso anno una biciclettata cicloturistica per dimostrare che, con un minimo di buona volontà, era possibile, sfruttando le strutture esistenti di argini e carrarecce, disegnare già una buona parte del tracciato.

Lo studio di fattibilità è stato presentato ai sindaci dei comuni interessati, presenti quello di Lavagno Dario Molinaroli e di Illasi Giuseppe Trabucchi, con i rispettivi consiglieri comunali Walter Facchini e Giulio D’Ambrosio, nonché gli assessori Chiamenti di Colognola, Falsirollo di Zevio, e i vicesindaci Barbieri di Belfiore e Pigozzi di Tregnago.

Gli amministratori assenti hanno comunque espresso la loro adesione alla proposta e l’intenzione di sottoscrivere una delibera comune.

Il percorso è stato illustrato dai proponenti con visualizzazioni e grafici dei luoghi attraversati e delle possibili opere necessarie e di sicurezza come passerelle, ponti, parapetti e guadi, con una dettagliata analisi del tracciato, delle varianti nei punti critici e dei possibili costi, considerando anche la fruibilità per le persone diversamente abili.

Il progetto di massima ha considerato anche le possibilità di sviluppo di microprogetti economici, la valorizzazione territoriale, l’integrazione con percorsi ciclabili esistenti o in costruzione, disegnando, nel complesso della valle e oltre, un circuito cicloturistico di grande interesse.

La proposta ha colpito favorevolmente gli amministratori, che hanno ritenuto congrui i costi, confidando per la realizzazione nell’integrazione e nella sinergia con altri enti sovracomunali (Provincia, Regione, Governo).

«Fa piacere che uno studio partito dal basso, su base volontaria, ma di alta professionalità, sia stato giudicato positivamente», ha commentato Masconale, che sta predisponendo il programma per la presentazione del progetto di massima, il prossimo autunno, alla popolazione, alle associazioni cicloturistiche, agli appassionati e alle autorità regionali, provinciali e locali chiamate a sostenerlo finanziariamente perché passi dalla carta topografica al territorio.

  

giornale
Copyright (c) 2000-2006   Condizioni d'Uso  Dichiarazione per la Privacy
DotNetNuke® is copyright 2002-2012 by DotNetNuke Corporation