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Zerman: «È meglio rielaborare il progetto collegandolo alla città»

SAN GIOVANNI LUPATOTO. La Giunta Zerman ha deciso di congelare la realizzazione del tratto fra Porto e Pontoncello

Pista ciclabile, fermi tutti

C'è uno stop in vista per la realizzazione del contestato fondo in terra battuta della pista sull'argine dell'Adige, che l'amministrazione Taioli aveva già deciso di appaltare (costo previsto 160 mila euro). I circa tre chilometri di pista che, lungo il fiume, mettono in collegamento la zona verde del Porto con la zeviana Pontoncello verranno «congelati» in attesa di elaborare un progetto di percorso ciclopedonale che copra tutto il tratto dell'argine destro dell'Adige fra il Pestrino, quartiere di Verona, e Zevio passando per San Giovanni.

«Ci siamo incontrati con l'amministrazione di Zevio ed abbiamo convenuto che è utile procedere con un progetto organico e completo per tutto il tratto di argine», dice il sindaco Fabrizio Zerman. «Si tratta di una ventina di chilometri che mettono in collegamento Verona con Zevio».

«Riteniamo che questo progetto vada avviato in modo corale e presentato alla Provincia e alla Regione per godere di possibili finanziamenti», aggiunge Zerman. «Non avrebbe infatti senso fare i tre chilometri previsti dal Porto a Pontoncello per arrivare poi, tra alcuni mesi, ad elaborare una soluzione con caratteristiche diverse. E' meglio rielaborare questo progetto nella sua generalità e inserirlo nelle linee portanti del biciplan comunale in modo che tenga conto anche dei collegamenti con la città e con la Bassa».

«Ci siamo lasciati con gli amministratori di Zevio con l'impegno di rivederci dopo le ferie per avviare un progetto unico e coordinato di intervento per la realizzazione della pista ciclabile fra Verona e Zevio», conclude Zerman. «Anche per la prosecuzione della pista ciclabile che sale da Raldon fino a Pozzo pensiamo si possano elaborare delle soluzioni diverse per la sua prosecuzione verso Verona», dice ancora Zerman. «Un'ipotesi da esaminare potrebbe essere quella di farla convergere verso la zona di via Vendramini e qui farle superare il canale con una passerella raccordandola quindi con via Ca' Nova Zampieri e con la pista per Verona».

Zerman, da buon ciclista, ha le sue convinzioni anche per quanto riguarda l'uso delle piste ciclabili. «Penso che ci sia anche un'utenza che fa un uso ludico-ricreativo delle piste ciclabili e non soltanto un uso di via di collegamento», dice il sindaco. «Si tratta di persone alle quali piace trascorrere un'ora o due in sella, magari transitando attraverso la campagna e godendo del paesaggio. Credo che per loro si possa realizzare un anello che parta da San Giovanni Lupatoto e vi ritorni passando per Raldon e per la località Scaiole.

  

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