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«Resta prioritario il collegamento con la città»

I ciclisti: «Tutto bello ma è necessario connettere la rete locale a quella veronese»

San Giovanni Lupatoto. Ha decisamente convinto i ciclisti il Biciplan predisposto dal Comune. «Il Bici-plan è un documento importante di programmazione con un orizzonte temporale di 5-10 anni in quanto è il primo step fondamentale per la realizzazione di una rete locale che preveda le connessioni con le reti fuori dal territorio comunale», dice Roberto Bottacini, presidente di Lupo In Bici, il club di appassionati della bicicletta locale. «Senza questo strumento il rischio è infatti quello di eseguire nel tempo interventi discordanti tra loro, oppure quello di avere priorità scorrette. La nuova amministrazione con il bici-plan troverà un piano al cui interno potrà scegliere quali interventi effettuare».
«Siamo molto soddisfatti di questo piano anche perché abbiamo notato delle soluzioni a basso costo con recupero di spazi inutilizzati», continua Bottacini, «in alcuni casi si è pensato più che alla separazione tra auto, bici e pedoni, ad una loro integrazione, importante nelle zone con alta presenza di attività commerciali, come via IV Novembre e via XXIV Maggio, evitando così traumi per i negozi, e alzando il livello di sicurezza in modo tale da richiamare un maggior numero di ciclisti e pedoni. Una novità assoluta è, ad esempio, la possibilità di realizzazione di uno spazio per pedoni lungo il canale Maestro da Sorio fino alla Punta che permetterà un facile accesso al futuro Parco Palazzoli».
Prioritari secondo gli amanti delle due ruote lupatotini rimangono la connessione della rete ciclabile lupatotina con quella della città lungo il cavalcavia di Palazzina, oltre ad una sistemazione della pista ciclabile già esistente (via Garofoli, Madonnina, Umberto I, via Roma, via Marconi). «Oggi è poco attraente ai ciclisti, perché piena di buche e di saltelli», osserva Bottacini, «noi consigliamo anche alcuni interventi sulla viabilità automobilistica inserendo alcuni importanti sensi unici, divieti di svolta e passaggi pedonali rialzati. Ad esempio, un intervento che ha migliorato la sicurezza è stato l’introduzione del senso unico di via Matteotti, impedendo l’uscita su via Garofoli, aumentando così la sicurezza nell’incrocio per le stesse auto, ma anche per pedoni e ciclisti». (r.g.)

  

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