SAN GIOVANNI LUPATOTO. Domani mattina la sfida sui tempi di percorrenza dal centro del paese a Borgo Roma: la Giunta viaggerà sul mezzo pubblico
Bici, bus e auto in gara
La proposta: «Le due ruote sono la vera alternativa»
San Giovanni Lupatoto. Ha suscitato curiosità in paese la gara che il gruppo di appassionati della bicicletta «Lupo in bici» ha organizzato per domani. Obiettivo: verificare chi, utilizzando la bici, l’autobus e l’auto, arriva prima all’ospedale di Borgo Roma partendo dal municipio di San Giovanni Lupatoto.
Alberto Bottacini, presidente del sodalizio degli amici della bicicletta, voleva raggiungere questo obiettivo, pur sapendo che l’auto vincerà (nelle sue stime sarà seconda la bici e terzo l’autobus) ma voleva anche instillare nei concittadini un riflessione sull’uso della bici.
«Abbiamo voluto organizzare questa simbolica sfida per sollecitare nella cittadinanza un ragionamento su quale mezzo sia più spontaneo usare, verificando magari se chi va in auto abbia mai pensato di usare la bici o l’autobus, conoscendo i pro e i contro di ognuno. Certo, l’auto è il mezzo privilegiato dalla gente, ma le strade sono intasate e l’aria ammorbata dagli scarichi dei veicoli».
«Anche il servizio pubblico presenta grandi carenze», aggiunge Bottacini. «Ad esempio, il servizio domenicale da San Giovanni per la città offre soltanto otto corse e praticamente nessuna in ora serale. Poi ci sarebbe da intervenire sui costi. Oggi una persona che, usando l’auto, va in città e torna, se raffronta il costo della benzina, pari circa due euro, con quello del biglietto dell’Aptv, pari a oltre tre euro, è indotto a non ricorrere al mezzo pubblico.
«Credo poi che pochi sappiano che il sistema più conveniente per raggiungere Verona con il mezzo pubblico sarebbe quello di arrivare alla Palazzina con il biglietto rosso dell’Aptv e poi salire sul mezzo Amt. Per non parlare delle coincidenze degli orari dove un autobus parte un minuto prima di quello che arriva. Per sistemare quest’ultima questione non serve la fusione fra Aptv e Amt, basterebbe un po’ di buona volontà da parte dei due enti».
Considerazioni che dicono che alla fine sarebbe meglio usare la bicicletta. «La bici è senz’altro un’alternativa all’auto privata», dice Bottacini. «Per arrivare in piazza Bra, partendo da San Giovanni, ci si impiega più o meno lo stesso tempo, stimabile in venticinque minuti, ma in bici poi non si hanno problemi di parcheggio e si ha sempre il mezzo disponibile per altri spostamenti all’interno della città».
«Bisognerebbe però, come noi speriamo, che diventassero realtà le promesse dell’assessore ai lavori pubblici del Comune di Verona Carlo Pozzerle, che si è impegnato pubblicamente a realizzare la pista ciclabile da Borgo Roma fino a Palazzina entro il prossimo mese di giugno e prima aveva manifestato disponibilità a rendere percorribile la pista ciclabile lungo il canale Marazza».
Tornando alla sfida tra bici, auto e bus, a bordo di quest’ultimo domani ci saranno il sindaco Remo Taioli e alcuni esponenti della giunta comunale «per sondare le aspettative, conoscere i disagi e farsi portavoce delle esigenze degli utenti del servizio pubblico».
Nella gara il ciclista sarà sfavorito dagli ultimi provvedimenti viabilistici decisi dal comune, che togliendo il semaforo situato all’incrocio fra via Garofoli e via Vendramini ha dato un significativo vantaggio alle auto e al bus, non più costretti alla coda. L’esito della sfida si saprà comunque domani.
Renzo Gastaldo